LUE contro i deepfake: fine alla pornografia falsa non consensuale

21 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

L'Unione Europea si prepara a regolamentare i deepfake generati dall'intelligenza artificiale, quei contenuti visivi o audio così realistici che non distinguiamo più l'autentico dal falso. Il problema è grave: il 98% dei deepfake online è pornografia creata senza consenso, e il 94% delle vittime sono donne. Le applicazioni nudifier aggravano la situazione denudando digitalmente persone reali.

Uno schermo diviso mostra una donna angosciata davanti a un 'deepfake' falso; sullo sfondo, la bandiera dell'UE e un lucchetto rotto simboleggiano la nuova regolamentazione.

Come l'IA genera immagini intime false e cosa pianifica l'UE 🤖

Le applicazioni nudifier usano reti generative avversarie, addestrate con migliaia di immagini di corpi nudi, per rimuovere i vestiti da una foto reale. Il risultato è un montaggio iperrealistico che la vittima non ha autorizzato. L'UE propone di etichettare questi contenuti come manipolati, esigere trasparenza dagli sviluppatori e creare sanzioni per chi distribuisce questo materiale senza permesso. La norma mira a chiudere il rubinetto tecnico.

Il nudifier più usato: ora con etichetta di avvertimento ⚠️

Le aziende dietro queste app sono sicuramente entusiaste: creeranno un pulsante di consenso che nessuno leggerà, una casella di spunta che dirà qualcosa come accetto di non usare questo per vendette. Perché, certo, il problema non è la tecnologia, è che la gente non sa usarla. Vedremo già come etichettano un deepfake di un politico che balla, o di un famoso senza maglietta. Ironie del regolamentare ciò che non sarebbe mai dovuto esistere.