A mezza altezza, la torre della Basilica dell'Assunzione di Cieza (Murcia) si interrompe con un coronamento piatto, testimonianza di un ambizioso progetto del XVIII secolo mai completato. Questo blocco di pietra, noto come il Labirinto di Pietra, è un enigma costruttivo che l'archeologia digitale può svelare. La fotogrammetria con droni e la modellazione 3D permettono di documentare ogni crepa e concio, offrendo un nuovo strumento per comprenderne la storia.
Documentazione e ricostruzione virtuale tramite fotogrammetria aerea 🏛️
Il primo passo per dipanare questo labirinto è l'acquisizione massiva di dati. Un drone equipaggiato con una fotocamera ad alta risoluzione sorvola la torre, scattando centinaia di immagini con una sovrapposizione superiore all'80%. Queste fotografie vengono elaborate con software di Structure from Motion (SfM), generando una nuvola di punti densa e un modello mesh texturizzato. Questo gemello digitale riproduce con precisione millimetrica lo stato attuale della struttura, inclusi i segni di cava e i fori di ponteggio. A partire da questa base, è possibile ricostruire virtualmente il progetto originale del XVIII secolo, aggiungendo i corpi superiori mai eretti, visualizzando così l'ambizione troncata dell'architetto.
Cosa ci dice la pietra sul passato? 🧱
Oltre alla semplice documentazione, il modello virtuale permette un'analisi stratigrafica della fabbrica. Possiamo isolare le diverse fasi costruttive, identificando dove e perché i lavori si sono fermati. La visualizzazione interattiva, accessibile a qualsiasi utente, trasforma un monumento statico in un libro aperto. Questo caso di studio dimostra che l'archeologia digitale non solo preserva il patrimonio, ma lo reinterpreta, offrendo una prospettiva inedita sui sogni di pietra che il tempo ha lasciato a metà.
In che modo la modellazione 3D della torre incompiuta della Basilica dell'Assunzione a Cieza può aiutare a risolvere gli enigmi costruttivi della sua brusca interruzione e rivelare fasi nascoste della sua storia architettonica?
(PS: Se scavi in un sito archeologico e trovi una chiavetta USB, non collegarla: potrebbe essere malware dei romani.)