Sulle rive del fiume Tamigi, i mudlarks autorizzati setacciano il fango alla ricerca di oggetti storici. Jason Sandy, uno di questi cercatori, insegue i resti del Doves Type, un carattere tipografico creato nel 1900. Il suo proprietario lo gettò nel fiume in più di 170 viaggi notturni tra il 1916 e il 1917 per impedire al suo socio di ereditarlo. Più di un secolo dopo, pezzi di questo font hanno iniziato a riapparire come un tesoro ambito.
Dal fango al vettore: il recupero digitale di un capolavoro 🖋️
Il Doves Type, opera del movimento Arts and Crafts, fu disegnato da Thomas James Cobden-Sanderson. Dopo il suo affondamento, il tipografo Robert Green ridisegnò i caratteri a partire dai tipi recuperati. Oggi, quei frammenti di piombo vengono scansionati e vettorizzati per ricostruire il font originale. Sandy combina l'archeologia fluviale con la tecnologia di cattura 3D per documentare ogni pezzo, permettendo ai designer contemporanei di accedere a un carattere tipografico che sembrava perduto per sempre.
Il socio rimasto a bocca asciutta (e le lettere bagnate) 😅
Immagina di litigare con il tuo socio e, invece di mediare, gettare anni di lavoro nel fiume in barche notturne. Questo fece Cobden-Sanderson con il Doves Type: 170 viaggi sul Tamigi affinché il suo ex socio non vedesse nemmeno una lettera. L'ironia è che oggi i mudlarks pescano quelle lettere come se fossero Pokémon di piombo. Il socio perse, ma i cercatori di tesori hanno guadagnato un font con più storia di molti manoscritti.