La Terra di Mezzo diventa intima: addio alle grandi battaglie

24 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La franquicia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson cambia rotta. I prossimi progetti lasceranno alle spalle le epiche battaglie delle trilogie precedenti per concentrarsi su una narrazione più folkloristica e intima. Jackson non dirigerà, ma parteciperà come produttore esecutivo. La prima uscita, The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, sarà diretta da Andy Serkis, che interpreterà anche la creatura.

scena cinematografica di Gollum che striscia in un ruscello oscuro e nebbioso della foresta, stringendo un pesce morto, occhi spalancati e impauriti che riflettono un lontano fuoco da campo, figura ombrosa di Andy Serkis che si nasconde dietro una roccia muschiosa con un bastone di legno, niente eserciti epici, ambientazione intima nella foresta, render fantasy fotorealistico, radici bagnate e coperte di muschio, nebbia blu del crepuscolo, mani fangose che afferrano il pesce, lucciole luminose, texture iperdettagliate, illuminazione drammatica chiaroscuro, profondità di campo ridotta focalizzata sull'espressione di Gollum

Motion capture e flashback: il motore della nuova narrativa 🎬

Andy Serkis, veterano del motion capture, dirigerà e interpreterà il film. La trama è ambientata prima de La Compagnia dell'Anello, seguendo la ricerca di Gollum. Il film utilizzerà flashback per esplorare il suo passato, dalla sua vita come Sméagol fino alla sua trasformazione. Ciò consente uno sviluppo tecnico incentrato sull'espressività digitale del personaggio, con scenari più ridotti rispetto alle battaglie di massa, privilegiando l'animazione facciale e il lavoro ravvicinato della telecamera.

Gollum, l'antieroe che merita il suo spin-off 🧙‍♂️

Finalmente, la creatura più carismatica e con meno denti della Terra di Mezzo avrà il suo momento di gloria. Dimentica Frodo e il suo zaino di anelli; ora vedremo Gollum fuggire, lamentarsi e parlare da solo per due ore. Certo, senza grandi eserciti: solo lui, il suo prezioso e un sacco di flashback per ricordarci che non è sempre stato così strano. Meno male che Serkis sa fare bene il suo lavoro.