L'imminente regolarizzazione di migliaia di stranieri in Spagna minaccia di far collassare il già saturo sistema di richiesta della Carta d'Identità dello Straniero (TIE). Esperti di polizia e avvocati avvertono che l'ondata di richieste travolgerà le risorse attuali, mentre internet point e gestori illegali vendono appuntamenti per le impronte digitali fino a 300 euro, approfittando della disperazione dei richiedenti.
Automazione degli appuntamenti TIE: una soluzione tecnica contro il collasso 🛠️
La proposta di assegnare un appuntamento automatico per il rilevamento delle impronte digitali al momento dell'accettazione della regolarizzazione implica la modifica dei sistemi di gestione dei fascicoli. Sarebbe necessario integrare i database della Segreteria di Stato per le Migrazioni con la piattaforma di appuntamenti della polizia, generando un turno legato al numero di fascicolo. Tecnicamente, ciò eviterebbe il reinserimento manuale nel portale, riducendo il collo di bottiglia ed eliminando la rivendita di slot. Tuttavia, la mancanza di interoperabilità tra i sistemi pubblici è l'ostacolo principale.
300 euro per un appuntamento? Il business redditizio della burocrazia 💰
Mentre la polizia si prepara al caos, gli internet point di quartiere già si sfregano le mani. Per 300 euro ti procurano un appuntamento che, se lo chiedi tu stesso, è gratuito ma con data fissata al 2027. Alcuni offrono pacchetti premium: appuntamento espresso più caffè con latte. La cosa curiosa è che, se il sistema collassa, questi stessi locali potrebbero vendere biglietti per assistere allo spettacolo. Ironie di un'amministrazione che, per evitare code, crea il mercato nero delle code digitali.