Nel 2016, Carlos Sainz condivideva il sedile con Max Verstappen in Toro Rosso, mostrando prestazioni molto simili. Tuttavia, Helmut Marko decise di promuovere l'olandese al team principale, lasciando Sainz fuori dalla promozione. Quella scelta segnò l'inizio del percorso che portò Verstappen a quattro titoli mondiali, mentre Sainz cercava il suo posto in altri team.
Il fattore differenziale nelle decisioni tecniche 🏎️
Marko basò la sua scelta su criteri di sviluppo e adattamento alla monoposto. Verstappen mostrava una capacità naturale di estrarre prestazioni dalla vettura in condizioni limite, cosa che all'epoca Sainz non eguagliava. La decisione non fu solo per talento puro, ma per come ogni pilota si integrava nella struttura tecnica del team. La Red Bull diede priorità a chi vedevano come un asset a lungo termine per il loro programma di sviluppo piloti.
La mossa magistrale di Marko o la lotteria del destino 🎲
A volte, una decisione in un ufficio definisce intere carriere. Mentre Verstappen accumulava titoli, Sainz guardava da fuori chiedendosi se fosse un provino per una serie Netflix o una decisione tecnica. La cosa curiosa è che oggi Sainz rimane un pilota solido, ma senza lo stesso palmarès. Forse Marko dovrebbe vendere la sua sfera di cristallo o almeno affittarla a chi sceglie i piloti in F1.