Toshiyuki Kubooka è un regista e designer che intende la fantasia come un palcoscenico di grande formato. Il suo lavoro nella trilogia Berserk: L'Età dell'Oro ha elevato la serie a una scala da lungometraggio, con armature dettagliate e battaglie campali che richiedono il grande schermo. La sua visione, presente anche nel design dei personaggi di Lunar e nell'azione di Shangri-La Frontier, cerca un'eleganza visiva che non sacrifichi la crudezza del combattimento.
La tecnologia delle battaglie campali ne L'Età dell'Oro ⚔️
Kubooka ha combinato animazione 2D tradizionale con grafica 3D per ottenere coreografie di massa senza perdere dettaglio nelle armature. Nei film di Berserk, ogni inquadratura della battaglia del Falco d'Argento richiedeva un rigging specifico per i cavalli e un controllo della telecamera che imitasse i movimenti di una steadycam. Il risultato è una sequenza d'assedio dove ogni soldato ha una posa distinta, evitando la ripetizione di modelli e mantenendo la coerenza visiva del manga originale.
Come non morire nel tentativo di disegnare 500 elmi uguali 😅
Kubooka deve avere una pazienza da santo o un esercito di assistenti con caffeina endovenosa. Perché disegnare una battaglia di centomila soldati con armature dettagliate non è un lavoro, è una condanna a morte per i polsi. La cosa peggiore è che poi arriva lo spettatore e dice: Ehi, quell'elmo assomiglia a quello del capitolo tre. E Kubooka, dal suo studio, risponde: Sì, perché l'abbiamo ricalcato, ma con un nuovo graffio. L'epica ha il suo prezzo: mal di schiena cronico.