Kotaro Tamura: il salto dall’anime televisivo al cinema con occhio da regista reale

09 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Kotaro Tamura ha ottenuto ciò che pochi: passare da serie come Noragami a film con la disinvoltura di un veterano del cinema. Il suo segreto non sta nell'animazione frenetica, ma in una composizione che sembra tratta dal cinema live-action. Inquadrature che respirano e una luce naturalistica che trasforma ogni scena in un momento intimo, come ha dimostrato in Josee, la tigre e i pesci. Un regista che capisce che il dramma si cuoce anche nella profondità di campo.

Kotaro Tamura dirige una scena animata con inquadratura cinematografica e luce naturalistica, evocando l'intimità del cinema reale.

Il trucco sta nella luce e nella macchina da presa: come Tamura costruisce il suo cinema animato 🎬

Tamura applica tecniche di ripresa proprie del live-action. Privilegia la profondità di campo, sfocando gli sfondi per concentrare l'attenzione sui personaggi, e usa un'illuminazione morbida che evita i contrasti bruschi dell'anime commerciale. In Josee, la tigre e i pesci, la luce entra da finestre laterali come in un dramma giapponese degli anni '90, mentre i movimenti di macchina imitano lenti carrelli. Non ci sono inquadrature gratuite: ogni inquadratura risponde a un'emozione concreta. È, fondamentalmente, cinema con pupazzi digitali.

Luce naturalistica, ma senza pagare la bolletta della luce 💡

La cosa più divertente è che Tamura ottiene questa resa cinematografica senza bisogno di una ripresa di 12 settimane né di pagare un direttore della fotografia. Semplicemente, muove la macchina da presa virtuale come se fosse reale e regola l'illuminazione con la pazienza di un monaco. Mentre altri registi di anime si perdono in esplosioni di colori, lui preferisce che un raggio di sole entri da una persiana per raccontare una storia. È il tipo di regista che farebbe piangere una lampada da tavolo.