Kidbash: Super Legend ci porta nell'O.D.D., un mondo abitato da personaggi dei videogiochi caduti nell'oblio. Controlliamo Kidbash, un eroe con amnesia che cerca la propria identità mentre affronta livelli vibranti e impegnativi. Il gioco combina armi per crearne altre più potenti, raccoglie modifiche casuali che alterano il combattimento e le piattaforme, e include un sistema di costruzione di villaggi con progressione meta. Acclaim lo segnala come un titolo indie audace per gli appassionati di roguelike. 🎮
La tecnica dietro il fango: claymation e motore proprietario 🛠️
Il comparto visivo di Kidbash: Super Legend si ispira alla claymation e allo stile di studi come Laika, ottenendo texture organiche e movimenti che ricordano l'animazione stop-motion. Tutto gira su un motore sviluppato su misura che ottimizza la generazione procedurale dei livelli senza sacrificare la fluidità. Il sistema di combinazione delle armi si basa su un database di modificatori che si collegano in tempo reale, mentre i potenziamenti casuali vengono assegnati tramite un algoritmo di rarità. La costruzione dei villaggi, invece, utilizza un sistema di persistenza che salva i progressi tra le partite, un dettaglio tecnico che molti titoli del genere trascurano.
Dimenticati sì, ma con buone armi 🔫
È curioso che un gioco su personaggi dimenticati abbia più personalità di molti eroi di moda. Kidbash non ha bisogno di un passato tragico con flashback ogni cinque minuti; gli basta sparare con un'arma che combina un cetriolo sottaceto e una chitarra elettrica. E mentre altri titoli ti vendono la nostalgia come se fosse caviale, qui ti danno la possibilità di costruire un villaggio affinché gli NPC dimenticati abbiano un posto dove lamentarsi della loro sorte. Tutto un dettaglio.