Il rapper Kanye West mantiene il suo concerto allo Stadio Metropolitano di Madrid per luglio, nonostante abbia il divieto di esibirsi nel Regno Unito, in Francia, Polonia e Svizzera per i suoi commenti pubblici che esaltano il nazismo. Il ministro della cultura spagnolo tace mentre cresce il dibattito sul fatto che il paese debba permettere uno spettacolo di chi elogia ideologie proibite in mezza Europa. La polemica varca i confini e contrappone i difensori della libertà di espressione a chi chiede censura.
Il sistema audio del Metropolitano e i suoi limiti tecnici 🎤
Lo Stadio Metropolitano è dotato di un sistema audio d&b audiotechnik con 128 altoparlanti disposti ad anelli, in grado di raggiungere 105 dB SPL senza distorsione significativa. Tuttavia, l'acustica dell'impianto, con 70.000 posti a sedere e una copertura retrattile, genera un tempo di riverbero di 2.3 secondi in modalità chiusa. Ciò costringe a elaborare il segnale con equalizzazione parametrica per evitare che i bassi mascherino le voci. La configurazione prevista per il concerto di West privilegia l'intelligibilità dei testi, anche se il loro contenuto ideologico non può essere filtrato con un equalizzatore.
Il silenzio del ministro: quando la cultura tace, suona il nazismo 🎧
Mentre il ministro della cultura medita la sua posizione, gli organizzatori del concerto hanno già venduto il 40% dei biglietti. Forse sperano che il silenzio ministeriale sia come quello di un DJ prima del drop: teso ma breve. Fatto sta che se Kanye salirà sul palco, il pubblico madrileno potrà ascoltare i suoi inni al Terzo Reich in un sistema audio di prima qualità. Almeno, se qualcuno si offende, potrà lamentarsi con l'acustica dello stadio, che di certo non discrimina le ideologie.