La giustizia amministrativa francese ha ratificato la decisione della Prefettura di Polizia di Parigi di vietare la tradizionale marcia neofascista che si svolgeva dal 2008. Il tribunale ha ritenuto che l'attuale clima politico nel paese giustifichi la misura. L'evento, organizzato da attivisti ultranazionalisti in onore di Giovanna d'Arco, si svolgeva solitamente ogni gennaio ed era stato segnalato per il suo carattere estremista e i disordini che generava.
L'ascesa degli strumenti di IA per moderare contenuti estremisti 🤖
La decisione giudiziaria coincide con lo sviluppo di nuove piattaforme di intelligenza artificiale per la moderazione dei contenuti sui social media. Sistemi come Perspective API o Jigsaw utilizzano modelli linguistici addestrati per rilevare discorsi d'odio e incitamenti alla violenza in tempo reale. Questi algoritmi analizzano schemi linguistici e contestuali per identificare pubblicazioni problematiche, consentendo alle piattaforme di agire prima che il contenuto diventi virale. La loro precisione, sebbene non perfetta, è migliorata negli ultimi anni.
Giovanna d'Arco, la santa che non chiese una scorta neonazista 😇
La santa francese, nota per aver ascoltato voci divine, probabilmente non immaginò che secoli dopo un gruppo di ammiratori l'avrebbe usata come scusa per creare scompiglio ogni gennaio. Ora, senza una marcia da organizzare, gli ultranazionalisti dovranno cercare un altro santo patrono per le loro passeggiate. San Disma, forse, o direttamente iscriversi a un club di lettura, che è meno controverso e non richiede il permesso della prefettura.