Giudice giapponese nei guai per giocare al baccarat online dal tribunale

13 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Corte Suprema del Giappone ha richiesto il rinvio a giudizio del giudice Akifumi Morimoto, 52 anni, del Tribunale Sommario di Niigata, per gioco d'azzardo abituale e appropriazione indebita. Il magistrato ha utilizzato il suo smartphone per accedere a un casinò online nel 2023, dove giocava a baccarat con punti convertibili in denaro reale. Il tribunale ritiene che la sua condotta mina la credibilità del sistema giudiziario, un caso insolito che espone i rischi della tecnologia in ambienti lavorativi sensibili.

Un giudice giapponese in toga guarda il suo telefono in tribunale, con fiches virtuali del baccarat e monete sullo schermo, riflettendo la sua dipendenza dal gioco online.

La tecnologia mobile come porta verso la ludopatia giudiziaria 🎰

Il caso di Morimoto riflette come i dispositivi mobili facilitino l'accesso a piattaforme di gioco con criptovalute o punti riscattabili, aggirando i controlli di base. I casinò online utilizzano algoritmi di crittografia e sistemi di pagamento anonimi che rendono difficile il rilevamento nelle reti aziendali. Per gli ambienti giudiziari, ciò pone una sfida tecnica: implementare firewall avanzati e monitoraggio del traffico senza violare la privacy dell'utente. Tuttavia, nessun filtro ferma chi decide di scommettere per ore dalla propria scrivania.

La difesa: era solo pratica per casi di scommesse illegali ⚖️

Il giudice Morimoto potrebbe sostenere di aver studiato il modus operandi del baccarat online per comprendere meglio i casi di gioco illegale che giudicava. Una scusa creativa, ma il suo saldo bancario e il tempo perso in tribunale gli hanno giocato contro. L'ironia è che, mentre lui scommetteva, probabilmente emetteva sentenze contro ludopatici condannati per la stessa cosa. La giustizia a volte è cieca, ma non tanto da non vedere uno schermo luminoso durante l'orario di lavoro.