I dati dell'indagine ESTUDES 2025 del Ministero della Sanità spagnolo confermano un cambiamento di tendenza: il consumo di alcol, tabacco e cannabis tra i giovani dai 14 ai 18 anni è sceso a minimi storici in Spagna. La notizia sorprende in un contesto in cui queste sostanze erano quasi un rito di passaggio generazionale. Sembra che i giovani abbiano deciso di privilegiare altre forme di svago, lasciandosi alle spalle alcune abitudini che hanno segnato i loro genitori.
La tecnologia come catalizzatore di abitudini più sane 📱
Il calo del consumo è direttamente collegato alla digitalizzazione del tempo libero giovanile. Piattaforme di streaming, social network e videogiochi online offrono alternative di socializzazione che non richiedono sostanze. Inoltre, le app per la salute e il benessere, insieme alla proliferazione di contenuti su fitness e produttività su TikTok o Instagram, hanno normalizzato uno stile di vita più consapevole. Gli algoritmi, lungi dall'essere solo un pericolo, hanno creato bolle in cui fumare o bere risulta meno attraente che ottimizzare la propria postazione gaming o la propria routine di skincare.
Ma, e gli spinelli virtuali nel metaverso? 🤔
Ora scopriamo che la generazione che avrebbe potuto essere la più fumata preferisce svapare nicotina liquida al gusto di anguria o guardare streaming fino a tardi. Meno male che gli schermi ci hanno salvato dalla perdizione alcolica, anche se ora siamo tutti con occhi da pixel e cervicali da tartaruga. Certo, il rituale di passarsi lo spinello è stato sostituito da quello di condividere un meme. Alla fine, la droga più dura si rivela essere lo scroll infinito.