Il designer José María Cruz Novillo è morto all'età di 89 anni, lasciando un'eredità visiva che ha segnato la Transizione spagnola. Dal logo di Correos a quello del PSOE, i suoi tratti geometrici e puliti hanno simboleggiato il passaggio dalla dittatura alla democrazia. Il suo lavoro ha offerto un'identità rinnovata per un paese che cercava di modernizzarsi, allontanandosi dai simboli del passato e abbracciando un'estetica funzionale e riconoscibile.
La tecnologia del tratto: dal pennello al vettore 🖌️
Cruz Novillo ha lavorato in un'epoca in cui il design grafico dipendeva dalla mano ferma e dalla precisione del pennarello, non dagli schermi tattili. Il suo metodo combinava modelli in scala, fotografia analogica e griglie matematiche per ottenere una simmetria perfetta. Ogni logo era un esercizio di sintesi visiva, dove una linea doveva comunicare un'intera istituzione. Oggi, i suoi design vengono ridisegnati in software vettoriale, ma la base concettuale rimane la stessa: chiarezza, equilibrio e assenza di rumore visivo.
Quando un logo pesava più di un discorso politico 💬
Si racconta che negli anni '80, qualche politico chiese se il cerchio del logo del PSOE fosse un sole o una ruota. Cruz Novillo, con la pazienza di un santo laico, rispose che era una forma geometrica. La cosa migliore è che il logo sopravvisse a dibattiti più accesi di quelli per l'investitura. Mentre i politici discutevano, il design restava lì, immobile, dimostrando che una buona immagine aziendale può avere più stabilità di un governo. Che riposi in pace l'uomo che ha messo ordine visivo nel caos politico.