Il lottatore asturiano Joel Álvarez ha subito una sconfitta per sottomissione nel secondo round contro l'ucraino Yaroslav Amosov durante l'UFC 328, tenutosi la scorsa notte. Dopo il combattimento, Álvarez ha rilasciato dichiarazioni senza scuse, assumendosi la responsabilità della sua prestazione nell'ottagono. Una lezione di umiltà che contrasta con il solito rumore nelle sconfitte.
L'errore tecnico nel gioco a terra che ha deciso il combattimento 🤼
L'errore chiave di Álvarez si è verificato quando ha permesso ad Amosov di controllare il suo polso destro durante un tentativo di takedown, facilitando la transizione a una kimura. Nell'analisi tecnica, l'asturiano ha trascurato la difesa del braccio caricando peso sull'anca dell'ucraino, un errore comune nei lottatori che privilegiano lo striking. La mancanza di aggiustamento nella base e la pressione costante di Amosov hanno sigillato la sottomissione nel secondo round.
La versione UFC di uno spoiler di serie che non hai visto arrivare 🎬
Joel è arrivato con l'atteggiamento di chi sta per mandare in onda l'episodio finale della sua saga e si è ritrovato a vedere i titoli di coda al minuto due del secondo round. Amosov, come un vicino senza filtro, gli ha rovinato la sceneggiatura con una sottomissione che nemmeno gli sceneggiatori di Netflix avrebbero firmato. Almeno, Álvarez non ha incolpato il ring né il jet lag, cosa che apprezziamo in un'epoca di scuse premium.