Venti persone sono morte in Giappone dopo aver assunto Tavneos, un farmaco di Amgen per le malattie infiammatorie. Sebbene non sia stata confermata una relazione causale diretta, il partner locale dell'azienda farmaceutica ne ha sconsigliato l'uso. Il farmaco, approvato per trattare patologie come la vasculite, affronta ora un controllo normativo che potrebbe influenzare il suo futuro nel mercato giapponese.
Meccanismo molecolare sotto la lente dopo gli allarmi in Giappone 🔬
Tavneos agisce inibendo il recettore C5a, una proteina chiave nella cascata infiammatoria, per controllare le malattie autoimmuni. Tuttavia, i dati post-commercializzazione in Giappone rivelano un tasso di mortalità inaspettato. Amgen deve ora rivedere i profili farmacocinetici e le possibili interazioni con altri trattamenti utilizzati nella popolazione locale. L'azienda non ha rilasciato un comunicato tecnico dettagliato, ma le autorità di regolamentazione richiedono trasparenza negli studi clinici condotti in Asia.
Farmaco miracoloso o lotteria giapponese: venti biglietti senza premio 🎲
Tavneos prometteva di calmare le infiammazioni, ma in Giappone sembra aver acceso una miccia. Venti pazienti non sono arrivati alla dimissione, e ora la domanda è se il rimedio si sia rivelato peggiore della malattia. Come dice il proverbio, il risparmio si paga caro, ma qui il caro (il farmaco) si è rivelato letale. Amgen deve star pregando che non tocchi a lei il prossimo biglietto della morte.