Jair Domínguez assolto: pugno libero, ma solo per alcuni

13 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Audiencia di Barcellona ha assolto il comico Jair Domínguez dal reato d'odio che gli imputava Vox, che chiedeva due anni di carcere. La polemica è nata da alcune dichiarazioni su Catalunya Ràdio dopo le elezioni del 2021, dove ha affermato che il fascismo si combatte con un pugno in bocca. Il caso riapre il dibattito sui limiti della libertà di espressione e l'incitamento alla violenza.

Un pugno chiuso colpisce un microfono radiofonico, mentre una toga giudiziaria e un voto fluttuano sullo sfondo.

L'algoritmo della censura: quando il codice decide cos'è odio 🤖

In ambito tecnologico, la moderazione dei contenuti resta una sfida. Le piattaforme usano filtri automatici che rilevano parole chiave, ma falliscono nell'interpretare il contesto. Un pugno in una battuta può essere sanzionato, mentre discorsi d'odio velati passano inosservati. L'intelligenza artificiale attuale manca della capacità di distinguere ironia, satira o denuncia politica, generando decisioni arbitrarie che colpiscono sia comici che utenti comuni sui social network.

Pugni gratis e fascismo: la nuova dieta low cost 🥊

Sembra che la giustizia abbia stabilito che picchiare un nazista sia uno sport rischioso senza sanzione. Magari ci fosse la stessa tolleranza per chi parcheggia in doppia fila o salta la coda al supermercato. Forse dovremmo chiedere a Vox di denunciare anche l'allenatore di boxe per incitamento alla violenza ogni volta che sferra un diretto al mento. Alla fine, è tutta una questione di target: se il pugno va a un fascista, è umorismo; se va a un politico, è attentato.