Italia invia dragamine a Gibuti per possibile missione a Ormuz

17 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

I cacciamine italiani Crotone e Rimini sono salpati da Augusta con destinazione iniziale Gibuti, secondo fonti ufficiali. Il loro dispiegamento potrebbe essere orientato a operazioni di sminamento nello stretto di Hormuz, una volta consolidata una tregua nella zona. La traversata include il passaggio da Suez e si stima in quasi un mese di navigazione.

two Italian minehunters, Crotone and Rimini, departing from Augusta port at dawn, naval vessels cutting through calm Mediterranean waters, bow waves splashing against metallic hulls, deck crew in orange vests securing mine-detecting sonar equipment, radar mast rotating slowly, industrial harbor cranes visible in background, photorealistic cinematic maritime scene, dramatic golden sunrise lighting, detailed naval engineering, realistic sea spray and wake turbulence, wide-angle composition showing both ships in formation

Capacità tecnica per la bonifica di mine in acque basse 🚢

Entrambe le unità, della classe Lerici, sono progettate per la rilevazione e neutralizzazione di mine navali tramite sonar ad alta frequenza e veicoli subacquei senza equipaggio. Il loro scafo in plastica rinforzata con fibra di vetro riduce la firma magnetica, un fattore critico in acque con alta concentrazione di ordigni esplosivi. L'autonomia di 15 giorni consente loro di operare lontano dai porti base, sebbene richiederanno supporto logistico a Gibuti prima di dispiegarsi a Hormuz.

Un mese di crociera per spazzare il fondale dello stretto ⏳

I marinai italiani avranno tutto il tempo per ripassare il manuale di sminamento mentre navigano attraverso Suez. Un mese a bordo per arrivare a Gibuti suggerisce che, o le navi sono lente, o l'equipaggio prevede di fare turismo in ogni scalo. Con un po' di fortuna, la tregua a Hormuz durerà abbastanza a lungo da non dover tornare a mani vuote e con il serbatoio del gasolio vuoto.