La prima ministra italiana, Giorgia Meloni, e il primo ministro indiano, Narendra Modi, hanno compiuto un passo importante elevando la loro relazione bilaterale al livello di partenariato strategico speciale. Durante un incontro a Villa Doria Pamphili, Meloni ha definito la giornata come storica, essendo la prima visita bilaterale di un leader indiano in Italia dall'anno 2000. Entrambi i capi di governo si sono posti l'obiettivo di incrementare il commercio bilaterale da 14 miliardi a 20 miliardi di euro entro il 2029, sfruttando il potenziale dell'accordo di libero scambio tra l'Unione Europea e l'India.
Percorso digitale e tecnologico come motore dell'accordo 🤝
Sul piano tecnico, l'accordo prevede una stretta collaborazione in intelligenza artificiale, cybersicurezza e transizione energetica. L'Italia cerca di accedere all'ecosistema tecnologico indiano, specialmente nel software e nei semiconduttori, mentre l'India vuole sfruttare l'esperienza europea nell'automazione industriale e nelle energie rinnovabili. L'interoperabilità dei sistemi di pagamento digitali (UPI indiano e TIPS europeo) è anche sul tavolo, riducendo i costi di transazione. Si prevede che la cooperazione in startup e centri di innovazione generi sinergie in settori come la mobilità elettrica e lo stoccaggio di batterie.
Modi e Meloni: una cena di lavoro senza pizza né curry 🍝
Logicamente, quando due leader si incontrano per firmare accordi milionari, la prima cosa che si chiedono è se ci sarà pizza o curry nella cena ufficiale. Alla fine, hanno optato per un menu neutro: pasta al pesto, che non offende nessuno ed evita dibattiti geopolitici sull'ananas sulla pizza. Nel frattempo, i consiglieri calcolavano quanti euro in più serviranno affinché il commercio bilaterale raggiunga i 20 miliardi senza che nessuno debba vendere la propria Vespa a un magnate di Bombay.