Israele intercetta flottiglia con cinquecento attivisti al largo di Cipro

21 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Marina israeliana ha intercettato la Flottiglia Sumud al largo delle coste di Cipro, secondo rapporti ufficiali. La spedizione, partita dalla Turchia con circa 50 imbarcazioni e 500 attivisti, inclusi 35 italiani, è stata abbordata da soldati israeliani. La portavoce in Italia, Maria Elena Delia, ha confermato la detenzione di almeno sette o otto italiani e ha espresso timori per un possibile trasferimento in Israele. Il ministro Tajani ha richiesto garanzie per la sicurezza dei connazionali.

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Il sistema di intercettazione navale e la sua precisione tattica 🚢

L'operazione israeliana ha impiegato radar di scansione e motoscafi veloci con sistemi di abbordaggio non letali per controllare la flottiglia. Secondo fonti militari, il protocollo include l'identificazione remota delle imbarcazioni e il dispiegamento di squadre tattiche in punti strategici. Questo metodo mira a minimizzare la resistenza e garantire la detenzione degli attivisti senza danni collaterali in alto mare. La tecnologia di comunicazione crittografata ha permesso di coordinare l'accerchiamento in tempo reale, sebbene la presenza di civili stranieri complichi la gestione diplomatica dell'incidente.

Attivisti confusi: dalla spiaggia alla cella express 😅

Gli attivisti italiani, che portavano striscioni e viveri per un viaggio solidale, si sono trovati in una destinazione turistica imprevista: una cella israeliana. A quanto pare, il tour includeva vista sul mare, ma non sul Mediterraneo da una barca, bensì da una finestra con sbarre. Mentre Tajani chiede spiegazioni, i detenuti possono già vantarsi di aver conosciuto l'ospitalità israeliana in prima persona, anche se senza il dépliant di benvenuto.