Il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, ha lanciato il suo primo discorso duro, assicurando che la regione non sarà più una base per gli Stati Uniti. Quasi contemporaneamente, il CENTCOM ha segnalato attacchi a siti missilistici nel sud dell'Iran per legittima difesa. Teheran nega tutto, accusa Washington di violare la tregua e promette ritorsioni. La situazione è incandescente nel Golfo. 🔥
Missili, mine marine e droni: il confronto tecnico nel Golfo 🚀
Mentre la diplomazia si dissangua, la tecnologia militare prende il comando. I missili iraniani a corto raggio e le imbarcazioni posamine sono il bersaglio degli attacchi di precisione statunitensi. Da parte sua, la Guardia Rivoluzionaria afferma di aver abbattuto un drone da sorveglianza americano con sistemi di difesa aerea di produzione locale. Il conflitto si gioca ora su radar, contromisure elettroniche e capacità di risposta rapida nelle acque dello Stretto.
Il nuovo lavoro di Khamenei: lanciare minacce mentre cadono bombe 💣
Mojtaba ha appena assunto la carica e deve già fare i conti con le esplosioni a Bandar Abbas e quattro cadaveri della Guardia. Mentre lui parla di espellere gli Stati Uniti dalla regione, gli aerei del CENTCOM fanno turismo di bombardamento nel suo cortile di casa. Il problema è che quando dici che non ci saranno più basi americane, ma ti cadono missili, il discorso suona più come una lista dei desideri che come un ordine esecutivo.