Indagini di media come The New York Times e The Washington Post rivelano che l'Iran è riuscito a preservare parte dei suoi arsenali di missili e lanciatori. Questa scoperta mette in discussione le affermazioni di una vittoria decisiva degli Stati Uniti, indicando che il programma balistico iraniano è più resiliente di quanto si credesse inizialmente.
Resilienza tecnica e dispersione dei lanciatori 🚀
La capacità dell'Iran di ricostruire il suo arsenale si basa su tattiche di dispersione e produzione sotterranea. Utilizzano lanciatori mobili e sistemi di mimetizzazione che ne rendono difficile la rilevazione satellitare. Inoltre, hanno sviluppato missili a combustibile solido con tempi di preparazione ridotti. Questa strategia consente che, anche dopo bombardamenti, una parte significativa della loro forza balistica rimanga operativa e pronta a rispondere.
Il missile che non sa delle sanzioni 😅
Sembra che i missili iraniani non leggano i giornali né seguano le notizie sulle sanzioni. Mentre a Washington si dichiarava la fine del loro programma, in qualche hangar sotterraneo un tecnico regolava un lanciatore con la tranquillità di chi non ha ricevuto il memo. La comunità internazionale si chiede se la prossima volta bisognerà inviare loro una raccomandata per far sapere che dovrebbero già essere smantellati.