Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Qaribabadi, ha respinto il progetto di risoluzione per il Consiglio di Sicurezza dell'ONU promosso dagli Stati Uniti e dagli alleati del Golfo, con l'eccezione dell'Oman. Teheran ha definito l'iniziativa come un tentativo di deviare l'attenzione e ha avvertito che qualsiasi testo che ignori le azioni di USA e Israele contro l'Iran è destinato al fallimento.
Tecnologia di difesa iraniana: missili e droni come risposta diplomatica 🚀
Mentre la diplomazia si irrigidisce, l'Iran ha mostrato progressi nel suo programma di missili balistici e droni di precisione. Il paese persiano ha sviluppato sistemi come il Kheibar Shekan, con una gittata di 1.450 km, e lo Shahed-136, utilizzato in conflitti regionali. Questi equipaggiamenti permettono a Teheran di proiettare potenza senza dipendere da armamenti convenzionali. Anche la difesa aerea ha ricevuto miglioramenti con radar a lungo raggio e sistemi di interferenza elettronica che mirano a neutralizzare le minacce esterne.
L'ONU e l'arte di ignorare l'elefante nella stanza 🐘
Sembra che all'ONU abbiano deciso di giocare al gioco delle sedie musicali, ma con le risoluzioni. Mentre l'Iran punta il dito contro le bombe che cadono da altre parti, i redattori del testo preferiscono guardare dall'altra parte. Forse la prossima bozza includerà una nota a piè di pagina che dica: Questo non riguarda voi, signori di Washington e Tel Aviv. Nel frattempo, le sanzioni continuano a risuonare e nessuno si siede.