La stampa 3D tradizionale può essere lenta, ma i ricercatori dell'Università di Tsinghua hanno cambiato le regole. Il loro metodo DISH (sintesi digitale incoerente di campi luminosi olografici) crea strutture polimeriche su scala millimetrica in meno di un secondo, secondo un articolo su *Nature*. La chiave sta nel proiettare luce ottimizzata tramite olografia attraverso un periscopio rotante ad alta velocità.
Olografia rotante che elimina il movimento della resina 🌀
Il sistema DISH utilizza un periscopio che ruota ad alta velocità per distribuire uniformemente la luce olografica all'interno del volume di resina. A differenza di altri metodi volumetrici che ruotano il contenitore, qui la resina rimane statica. Le proiezioni di luce, calcolate tramite algoritmi di ottimizzazione, solidificano il polimero simultaneamente in tutti i punti desiderati. Ciò consente di realizzare pezzi complessi in 0,6 secondi, un progresso significativo rispetto alle tecniche strato per strato che richiedono minuti o ore.
Addio all'attesa: la stampa 3D più veloce di un battito di ciglia ⚡
Se ti sei mai addormentato aspettando che finisse una stampa 3D, questo progresso è per te. Con DISH, il processo dura meno di quanto impieghi a battere le palpebre. Certo, prepara il caffè prima di premere avvia, perché quando guarderai di nuovo, il pezzo sarà già pronto e tu senza scuse per non aver montato quel robot da scrivania. La pazienza non è più una virtù necessaria nel mondo maker.