La tecnologia 3D non sostituisce il tipografo classico, ma gli fornisce strumenti per espandere il suo mestiere. Dove prima si lavorava solo con inchiostro su carta, ora è possibile creare matrici, rulli e pezzi di ricambio per presse antiche. Un esempio chiaro: fabbricare un rullo inchiostratore usurato con una stampante 3D FDM utilizzando filamento flessibile, evitando mesi di attesa per un ricambio originale.
Dalla bozza al modello 3D: flusso di lavoro tecnico 🛠️
Per integrare la fabbricazione additiva, il tipografo ha bisogno di programmi di modellazione parametrica come Fusion 360 o FreeCAD per progettare i pezzi. Poi, un affettatore come PrusaSlicer o Cura converte il progetto in strati stampabili. La stampante, sia FDM con PLA o PETG per pezzi funzionali, o resina per dettagli fini, materializza l'oggetto. Il processo richiede di misurare con un calibro i pezzi originali e regolare tolleranze di 0,2 mm per un adattamento preciso nella pressa.
Addio al negozio di ricambi, benvenuto al filamento riciclato ♻️
Prima, quando si rompeva un pezzo della pressa, il tipografo chiamava un fornitore, aspettava tre settimane e pagava un occhio della testa per il ricambio. Ora, con una stampante 3D e una bobina di filamento, diventa il proprio fornitore. L'unico rischio è che, dopo aver stampato un supporto per la platina, il capo lo scambi per un fermacarte modernista e lo metta all'asta su eBay. Ma vabbè, almeno il rullo inchiostratore funziona.