Il Comune di Saragozza e l'Arcidiocesi hanno firmato un accordo pionieristico per trasformare cinque parrocchie in punti sicuri per le donne vittime di violenza di genere. La sindaca Natalia Chueca e l'arcivescovo Carlos Escribano hanno siglato la convenzione nella chiesa di Nostra Signora di Montserrat. Le donne maltrattate potranno ricevere qui informazioni sui servizi comunali, come supporto e assistenza professionale.
La tecnologia al servizio della rete di accoglienza 🛡️
Per coordinare questa rete, il Comune ha sviluppato un sistema di geolocalizzazione integrato nell'app municipale Zaragoza Activa. Le parrocchie aderenti dispongono di dispositivi con connessione diretta alla centrale di emergenza 016. Il protocollo include un pulsante di allerta silenziosa che avvisa la polizia locale senza destare sospetti. I luoghi di culto dispongono di wifi pubblico e tablet per consentire alle vittime di accedere a moduli di aiuto e appuntamenti con assistenti sociali.
Confessionali low cost per la burocrazia divina 🙏
Ora le vittime potranno confessarsi con un funzionario comunale invece che con un prete, anche se la procedura sarà altrettanto eterna. Le parrocchie aggiungono così un nuovo servizio: orientamento burocratico con odore di incenso. Certo, l'aiuto arriva con orario da messa delle dodici, quindi se sei vittima un lunedì pomeriggio, meglio pregare che non chiudano prima del tempo. Almeno, il pulsante di panico funziona senza bisogno di gettare una moneta nella cassetta delle offerte.