Linus Torvalds ha definito la situazione attuale della lista di sicurezza del kernel come quasi ingestibile. Il creatore di Linux denuncia un'ondata di segnalazioni di bug generate dall'intelligenza artificiale, dove diversi utenti utilizzano gli stessi strumenti di IA per segnalare gli stessi errori, generando una duplicazione massiccia che definisce come perdita di tempo e lavoro inutile.
Il dilemma dell'automazione nella sicurezza del kernel 🤖
Torvalds ha spiegato che gli errori rilevati dall'IA non sono segreti, quindi mantenerli in liste private aggrava solo il problema. La duplicazione avviene perché più persone eseguono gli stessi strumenti automatizzati sullo stesso codice base, generando rapporti identici. Questo satura i canali di comunicazione del team di sicurezza, che deve filtrare manualmente tra segnalazioni legittime e duplicate, rallentando la correzione delle vulnerabilità reali.
Quando l'IA scopre lo stesso errore 47 volte 🔄
Sembra che l'intelligenza artificiale non sia così intelligente da rendersi conto che quell'errore è già stato segnalato. Ora i manutentori del kernel devono leggere 50 rapporti quasi identici prima di trovarne uno utile. Presto avranno bisogno di un'IA per filtrare i rapporti generati da un'altra IA, formando un ciclo infinito di lavoro inutile. Almeno i server di posta sono contenti di tanto traffico.