Uova stampate in 3D fanno schiudere ventisei pulcini e aprono la porta al dodo

26 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Un equipo di scienziati è riuscito a incubare 26 pulcini sani da uova fabbricate con stampanti 3D. Il progresso, che replica la porosità e la struttura delle uova reali mediante sinterizzazione selettiva laser, avvicina la possibilità di far rivivere uccelli estinti come il dodo o il moa. La tecnica consente di conservare embrioni geneticamente modificati in gusci artificiali.

Ugello di biostampante 3D che deposita strato dopo strato materiale di carbonato di calcio su uno stampo a forma di uovo rotante, raggio laser di sinterizzazione che traccia intricati motivi porosi sulla superficie del guscio d'uovo artificiale, camera di incubazione trasparente che mostra 26 embrioni di pulcino in sviluppo all'interno di uova stampate in 3D identiche, display olografico della sequenza del DNA del dodo che fluttua accanto a un uovo di dodo sintetico completato, ambiente di laboratorio sterile con bracci robotici e schermi di monitoraggio, visualizzazione ingegneristica cinematografica, rendering tecnico fotorealistico, illuminazione drammatica blu fredda con bagliore caldo ambrato delle lampade di incubazione

Sinterizzazione laser per imitare la natura 🥚

Il processo si basa sulla sinterizzazione selettiva laser, che fonde strati di polvere per creare una struttura porosa simile a quella dell'uovo originale. Gli scienziati hanno regolato la densità e lo spessore per consentire lo scambio di gas e la protezione dell'embrione. I 26 pulcini sono nati senza anomalie, convalidando il metodo. Il passo successivo è applicare questa tecnologia alle uova di specie estinte, utilizzando materiale genetico recuperato da fossili o esemplari museali.

Il dodo non avrà più scuse per non volare 🐦

Se tutto va bene, il dodo potrebbe tornare a inciampare sulle pietre a Mauritius tra qualche anno. La cosa curiosa è che i pulcini attuali, uscendo dal guscio artificiale, non sapevano se guardare la madre o il tecnico della stampante. Almeno, se il dodo tornerà, avrà già un uovo duro da rodere: sapere che il suo futuro dipende da un file STL e non da un nido.