Google prepara il kernel Linux per lera quantistica

27 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Google ha pubblicato patch che integrano gli algoritmi crittografici ML-KEM e X-Wing nel kernel di Linux. Questo aggiornamento prepara il sistema a resistere agli attacchi dei computer quantistici, un rischio che si avvicina lentamente. ML-KEM è uno standard post-quantistico già approvato, mentre X-Wing combina sicurezza classica e quantistica in un meccanismo ibrido. I patch non verranno fusi finché non ci sarà un utente interno pronto a testarli.

chip di computer quantistico futuristico integrato in una scheda madre del kernel Linux, flussi di dati crittografici ML-KEM e X-Wing luminosi che scorrono attraverso i core del processore, simboli di scudo ibrido che proteggono i pacchetti di dati da vettori di attacco quantistico, visualizzazione ingegneristica cinematografica, ambiente rack server con illuminazione al neon blu, tracce di circuiti pulsanti di energia crittografata, dettaglio microscopico su wafer di silicio, illustrazione tecnica fotorealistica, ombre drammatiche che evidenziano l'architettura del chip

ML-KEM e X-Wing: schermatura quantistica per il kernel 🛡️

ML-KEM, basato sul problema dei reticoli, offre uno scambio di chiavi resistente ai computer quantistici. X-Wing, invece, mescola questo standard con la crittografia tradizionale (Curve25519) per garantire la compatibilità durante la transizione. I patch di Google interessano il sottosistema di crittografia del kernel e ne permetteranno l'uso in future implementazioni di NVMe, Bluetooth e WireGuard. Gli sviluppatori raccomandano di utilizzare X-Wing quando possibile, poiché offre un doppio strato di protezione senza compromettere le prestazioni.

Il tuo disco rigido quantistico non è ancora pronto, ma il kernel sì 🚀

Per ora, questi patch sono come comprare un casco spaziale per un viaggio in autobus: pronti per il futuro, ma senza un utente chiaro. Google assicura che non verranno attivati finché non ci sarà qualcuno disposto a testarli, il che suona come quell'amico che compra un generatore elettrico e aspetta un blackout che non arriva mai. Nel frattempo, gli sviluppatori possono dormire sonni tranquilli: quando i computer quantistici attaccheranno, almeno il kernel sarà pronto. Per quanto riguarda le applicazioni, è un altro discorso.