La nuova ricerca di Google con intelligenza artificiale ha protagonizzato un fallimento assurdo. Nel tentativo di definire parole comuni come ignorare o fermare, lo schermo rimane bianco. Il sistema interpreta questi termini come comandi di controllo per l'IA, ignorando il loro significato reale. Questo errore si aggiunge a una lunga lista di risposte errate da quando sono stati introdotti i riepiloghi generati dall'IA.
Il problema tecnico dietro il blocco semantico 🤖
Il fallimento risiede in come l'IA elabora le query. Ricevendo parole come fermare, il modello le tratta come comandi interni invece che come termini lessicali. Questo accade perché i sistemi di linguaggio naturale danno priorità alle istruzioni di controllo rispetto alle definizioni del dizionario. Google non ha implementato filtri per distinguere tra un comando di sistema e una ricerca semantica. Il risultato è uno schermo bianco che contraddice la funzione base di un motore di ricerca. La soluzione tecnica richiederebbe di etichettare parole ambigue o reindirizzare query conflittuali a fonti esterne.
L'IA che si offende se le chiedi di fermarsi 😤
Ora scopriamo che Google ha creato un'intelligenza artificiale con autostima. Se le dici fermare, si blocca come se l'avessi insultata. E se le chiedi di ignorare qualcosa, entra in modalità sciopero del silenzio. Presto dovremo chiedere definizioni in modo indiretto: Spiegami il concetto di non dare retta a qualcosa per evitare che la ricerca venga presa sul personale. Google ha ottenuto ciò che sembrava impossibile: che una macchina si offenda con parole basilari della lingua.