Il caldo è arrivato senza preavviso e ha messo KO mezza città. Uscire in strada è come attraversare una mappa di gioco mal ottimizzata: pedoni che si fermano di colpo, automobilisti che saltano i semafori e sguardi persi nel vuoto. Sembrano zombie, ma senza la grazia di quelli di The Walking Dead. Il termometro è passato da 0 a 100 in due giorni e le prestazioni umane sono scese al di sotto del minimo necessario per eseguire un compito di base: attraversare le strisce pedonali.
Sviluppo di IA per rilevare pedoni in modalità risparmio energetico 🧠
Gli attuali sistemi di assistenza alla guida, come quelli basati sulla visione artificiale con reti neurali convoluzionali, sono addestrati su schemi di movimento umano prevedibili. Ma un pedone colpito da un colpo di calore non risponde a questi schemi. La sua velocità di reazione diminuisce, la sua traiettoria diventa erratico. Per adattarsi, sono necessari dataset etichettati con stati di affaticamento termico e modelli che diano priorità al rilevamento di movimenti lenti e battiti di ciglia anomali. Una specie di modalità zombie nel sensore LiDAR. Non è fantascienza, è un aggiornamento firmware necessario.
Soluzione low cost: ventola USB e un cartello con modalità aereo 🌀
Mentre gli ingegneri si scervellano con l'IA, la soluzione più efficace è una ventola USB legata allo zaino e un cartello appeso al collo che dica modalità aereo. Perché se non puoi battere il caldo, almeno fa' sì che le auto sappiano che vai a 1 FPS. E attenzione, che alcuni automobilisti vanno già con l'aria condizionata al massimo e lo sguardo così vitreo che sembrano fare uno speedrun di GTA in piena ora di punta. L'asfalto fuma e noi, NPC di questo mondo reale, chiediamo solo una cosa: di non essere investiti mentre ci sciogliamo.