Un gruppo di modder è riuscito a ridurre un Nintendo Wii al minimo indispensabile per creare un GameCube portatile delle dimensioni di un portachiavi. Il dispositivo esegue i giochi in modo nativo, senza emulazione, riorganizzando l'hardware originale in un formato minuscolo che sta nel palmo di una mano. Un'impresa tecnica che sfida la logica dello spazio.
La Wii spremuta: hardware riorganizzato per entrare in un micro chassis 🔧
Il processo prevede lo smontaggio di un Wii convenzionale e la riposizione dei suoi componenti chiave: il processore IBM Broadway, la GPU ATI Hollywood e la memoria RAM. I modder tagliano, saldano e riconfigurano le schede madri in modo che occupino un volume ridotto, mantenendo la piena compatibilità con i miniDVD di GameCube. Il sistema di raffreddamento viene adattato con dissipatori passivi e l'alimentazione è gestita tramite una batteria esterna. Il risultato è una console funzionante che avvia titoli come Super Smash Bros. Melee o The Legend of Zelda: The Wind Waker senza ricorrere a emulatori.
Sta nel portachiavi, ma non in tasca dopo un'ora di gioco 🔥
Naturalmente, le dimensioni compatte hanno un prezzo. La batteria dura quanto un sospiro in una partita di Mario Kart, e il sistema di raffreddamento passivo trasforma il case in un termosifone tascabile. Se hai intenzione di giocare sull'autobus, meglio portare guanti e un power bank. Almeno, quando si surriscalda, potrai usarlo come portachiavi termico per l'auto. La portabilità ha i suoi limiti, ma la nostalgia no.