Un rapporto di un organismo di controllo del bilancio ha scatenato polemiche, segnalando che il Governo di Pedro Sánchez ha utilizzato crediti del Meccanismo di Ripresa e Resilienza per pagare le pensioni nel novembre 2024. L'Esecutivo nega l'accusa e assicura che non è stata violata alcuna norma europea, definendo la questione una mera interpretazione politica di una manovra contabile. La Commissione Europea avrebbe già chiuso il caso, ma l'opposizione conservatrice e diversi eurodeputati chiedono spiegazioni.
Il sistema di pagamento: dai Next Generation alla Sicurezza Sociale 📊
Tecnicamente, lo spostamento dei fondi sarebbe avvenuto utilizzando residui di crediti del RRF per coprire il pagamento delle pensioni di novembre, un mese con un carico di bilancio elevato. Sebbene il Governo sostenga che si sia trattato di una riclassificazione contabile e che i fondi siano stati reintegrati successivamente, il meccanismo di controllo avverte che queste voci sono etichettate per investimenti e riforme, non per spesa corrente. La discussione evidenzia la rigidità del sistema di monitoraggio dei fondi europei.
Quello che l'Europa non sa, il Tesoro lo inventa 💡
Cioè, se ti avanza un po' dal salvadanaio europeo, lo metti nelle pensioni e poi, quando arriva la revisione, dici che è stato un errore di Excel. Bruxelles lo dà per chiuso, l'opposizione monta un circo e i pensionati, nel frattempo, continuano a ricevere i loro soldi. Insomma, il trucco contabile è vecchio come spostare i soldi dalla cassa dei cioccolatini a quella del pane. Alla fine, l'unica cosa chiara è che, in questa faccenda dei fondi, è meglio non fare troppe domande.