La librería Fountain Bookshop a Manhattan ospita questo venerdì la scrittrice Paula Sevenbergen, che presenterà il suo romanzo grafico horror Flow, co-creato con Claudia Balboni. L'opera esplora il dibattito sul riconoscimento delle mestruazioni nelle bambine, affrontando senso di colpa, vergogna e bullismo, ma anche la meraviglia del corpo umano. Uno sguardo che mescola paura e visceralità.
La narrativa grafica come motore di cambiamento sociale 🎨
Sevenbergen utilizza uno stile visivo denso e contrasti di inchiostro per rappresentare il ciclo mestruale come un processo biologico ed emotivo. La tecnica di Balboni combina vignette frammentate e primi piani che evocano claustrofobia, riflettendo la pressione sociale che le bambine affrontano. L'uso di ombre e texture organiche cerca di demistificare un tabù, mentre la narrazione sequenziale permette di mostrare l'evoluzione del corpo senza ricorrere a metafore edulcorate. L'opera è un esercizio di realismo sporco.
Quando l'orrore corporeo supera la sceneggiatura horror 😱
Perché, siamo sinceri, a volte il vero spavento non viene da un mostro, ma dal dover spiegare a cena che hai comprato assorbenti. Flow sfrutta quel panico quotidiano per costruire un'atmosfera di tensione costante. E se alla fine provi sollievo che sia solo un fumetto, ricorda che là fuori c'è ancora gente che si scandalizza più per una macchia di sangue che per un serial killer.