La Global Sumud Flotilla ha confermato la ripresa della sua missione umanitaria verso Gaza con una flotta di 54 imbarcazioni che partiranno da Marmaris, in Turchia. L'iniziativa, che include cinque navi della Coalizione della Flottiglia della Libertà e oltre 500 partecipanti, mira a trasportare aiuti all'enclave palestinese. L'annuncio è stato fatto dall'attivista spagnolo di origine palestinese Saif Abukeshek, appena rilasciato dopo 10 giorni di detenzione in Israele per il suo ruolo nella missione precedente.
Logistica navale e sistemi di navigazione per la traversata 🚢
L'organizzazione ha dettagliato che la flotta utilizzerà sistemi di comunicazione satellitare e tracciamento GPS per coordinare l'avanzamento delle 54 navi. Ogni barca sarà dotata di apparecchiature radio VHF e dispositivi di localizzazione automatica (AIS) per evitare collisioni e mantenere la rotta in un percorso che attraversa le acque del Mediterraneo orientale. Gli organizzatori hanno sottolineato che utilizzeranno imbarcazioni di diverse dimensioni, dai velieri alle navi da carico, con capacità di trasportare forniture mediche e cibo. La traversata prevede scali tecnici per il rifornimento di carburante e acqua.
La flottiglia che naviga tra solidarietà e GPS 😅
Con 54 barche, la flottiglia sembra più una parata navale che una missione umanitaria. Ci si chiede se porteranno anche una barca di riserva nel caso qualche attivista dimentichi il caricabatterie del cellulare. Certo, con tutto questo GPS e satelliti, l'unica cosa che potrebbe perdersi sarebbe la pazienza delle guardie costiere. Almeno, se il vento non soffia, possono sempre usare l'indignazione come carburante.