Exploit attivo per CVE-duemilaventisei-quarantaduemilanovecentoquarantacinque blocca i worker di NGINX

20 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La vulnerabilità CVE-2026-42945 in NGINX ha smesso di essere teorica. È stato rilevato un exploit attivo in ambienti reali che provoca il collasso dei processi worker, causando denial of service. Il rischio potenziale di esecuzione remota di codice (RCE) rende questa falla una minaccia seria per gli amministratori di server web.

Illustrazione tecnica cinematografica che mostra un rack di server NGINX con più icone di processi worker che crollano come domino, effetti di glitch rossi di avvertimento che si diffondono su un diagramma di topologia di rete, una finestra di terminale che mostra l'iniezione di codice exploit che prende di mira il processo master, mentre un percorso RCE rosso brillante traccia da una sagoma di hacker esterno al core del server, visualizzazione ingegneristica fotorealistica, illuminazione drammatica rossa e nera, componenti della scheda madre e cavi in fibra ottica ultra-dettagliati, motion blur sui nodi worker in collasso, particelle di flusso di dati realistiche, atmosfera oscura di sala server industriale

Dettagli tecnici del fallo in NGINX 🛡️

La vulnerabilità risiede nella gestione di richieste HTTP malformate. L'exploit forza una condizione di gara nella memoria condivisa dei worker, causando un segmentation fault. Sebbene l'attacco principale sia DoS, le ricerche indicano che la corruzione della memoria potrebbe consentire RCE. Le versioni interessate includono NGINX 1.24.x e 1.25.x senza le recenti patch di sicurezza. Si consiglia di aggiornare alla versione 1.26.1 o applicare la patch di mitigazione.

Il worker che si prende una pausa non programmata 😅

Sembra che alcuni worker di NGINX abbiano deciso di scioperare senza preavviso. Invece di servire pagine, preferiscono collassare elegantemente di fronte a una richiesta malevola. È come se il cameriere, vedendo un cliente sospetto, lasciasse cadere il vassoio e se ne andasse a casa. Meno male che è solo un guasto tecnico e non una scusa per non lavorare il lunedì.