I ministri degli Esteri europei si sono riuniti con Marco Rubio per mostrare la loro disponibilità ad aumentare la spesa militare e contribuire a riaprire lo stretto di Hormuz. Cercano di dimostrare impegno verso la NATO ed evitare un allontanamento dagli Stati Uniti, in risposta alle critiche di Trump sulla mancanza di investimenti nella difesa.
La tecnologia navale e i sistemi di difesa antimissile 🚢
Per garantire la libertà di navigazione a Hormuz, si prevede il dispiegamento di fregate equipaggiate con sistemi Aegis e droni per la sorveglianza marittima. L'interoperabilità tra radar europei e satelliti della NATO è fondamentale per rilevare minacce asimmetriche. Tuttavia, l'aumento della spesa militare richiederà la modernizzazione di piattaforme come gli Eurofighter Typhoon e i missili antiaerei, un processo che richiede anni di pianificazione e bilanci ristretti.
Rubio, l'europeo di turno che chiede il conto 💸
I ministri europei sono arrivati con il libretto degli assegni in mano, promettendo di pagare più difesa, ma senza dire quanto né quando. Rubio, con la faccia di chi ha già sentito lo stesso discorso nel 2016, ha solo chiesto di smetterla di usare la NATO come scusa per non comprare benzina americana. Alla fine, tutti hanno concordato di mandarsi una mail. L'unità transatlantica, salvata fino al prossimo vertice.