Il ministro José Manuel Albares ha confermato che quattro dei quaranta spagnoli arrestati da Israele dopo l'intercettazione della flottiglia umanitaria diretta a Gaza hanno avuto bisogno di assistenza medica, già fornita. Tutti i detenuti sono stati espulsi verso la Turchia, dove l'ambasciatrice Cristina Latorre ha coordinato la loro assistenza e il rimpatrio.
La logistica di un rimpatrio espresso ✈️
L'operazione diplomatica ha richiesto un coordinamento intensivo tra il Ministero degli Esteri, l'ambasciata ad Ankara e le autorità turche. L'uso di sistemi di comunicazione sicura e l'attivazione di protocolli consolari di emergenza hanno permesso di localizzare e verificare le condizioni di ciascun detenuto in meno di 24 ore. L'assistenza medica è stata fornita in centri locali prima del volo di ritorno.
Turchia, la nuova spa diplomatica 🏖️
Sembra che il Governo abbia scoperto una nuova destinazione turistica di lusso: la deportazione in Turchia con assistenza medica inclusa. Chissà se la prossima volta offriranno un menu di benvenuto e wifi gratis sull'aereo. Almeno, i detenuti hanno potuto godere di un viaggio espresso senza passare per la fila dell'aeroporto.