Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha pubblicato il suo rapporto annuale, confermando che oltre 600 imbarcazioni di tipo go-fast operano con sospetto di traffico di hashish dal Marocco. La rotta dello Stretto si riattiva con forza, e i narcotrafficanti mostrano un'aggressività crescente, usando speronamenti e armi da guerra contro le Forze di Sicurezza.
Motori fuoribordo e tecnologia: la corsa agli armamenti navali 🚤
Le imbarcazioni go-fast dei narcos utilizzano motori fuoribordo di alta cilindrata, con potenze che superano i 500 CV per unità. Queste imbarcazioni, con scafo leggero e design aerodinamico, raggiungono velocità superiori agli 80 nodi. La tecnologia di localizzazione satellitare e i sistemi di comunicazione criptati rendono difficile la loro intercettazione. Le Forze di Sicurezza rispondono con droni e motovedette veloci, ma il divario tecnologico persiste.
Narcos di fretta: scontrarsi con la legge non è il loro piano per il weekend 😅
Sembra che alcuni narcotrafficanti abbiano confuso la rotta dell'hashish con un rally automobilistico. Speronano auto e barche ufficiali come se fossero birilli di un circuito, dimenticando che alla fine del percorso non c'è un podio, ma una cella. Certo, la loro messa a punto meccanica è ammirevole; forse dovrebbero iscriversi a competizioni legali, anche se perderebbero l'emozione di essere inseguiti.