Spagna, porta d'ingresso della cocaina dal Sudamerica

09 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Spagna è diventata l'epicentro europeo del narcotraffico di cocaina. Le rotte dal Sud America utilizzano le Canarie e il fiume Guadalquivir come punti chiave. Le organizzazioni impiegano navi appoggio al largo della costa africana, semisommergibili e motoscafi dei narcos per eludere i controlli. La logistica criminale include sistemi crittografati e armi da fuoco, sfidando le autorità in una lotta costante e complessa.

Mappa della Spagna con rotte dal Sud America, navi appoggio al largo della costa africana e motoscafi dei narcos nel Guadalquivir.

La tecnologia criminale: semisommergibili e comunicazioni cifrate 🚀

I gruppi criminali hanno evoluto il loro arsenale tecnico. I semisommergibili, costruiti in cantieri navali clandestini, navigano a bassa profondità per evitare i radar. I motoscafi dei narcos, con motori ad alta potenza, raggiungono velocità superiori a quelle delle motovedette. Inoltre, utilizzano app di messaggistica crittografate e telefoni satellitari per coordinare gli scarichi in punti ciechi del Guadalquivir. Questi sistemi rendono difficile l'intercettazione e costringono le forze di sicurezza ad aggiornare i loro metodi di sorveglianza.

Se il fiume Guadalquivir parlasse, chiederebbe un pedaggio 🛶

Il Guadalquivir si è guadagnato il soprannome di autostrada bianca. Con tanto viavai di balle, le sue rive sembrano magazzini di Amazon. I narcos usano imbarcazioni così veloci che persino i delfini chiedono la targa. Nel frattempo, gli agenti cercano di indovinare se quel motoscafo trasporta turisti o il carico del Black Friday. L'unica certezza è che, se il fiume facesse pagare un pedaggio al chilo, la Spagna salderebbe il debito pubblico in una settimana.