Scansione forestale: il drone che cura il bosco per te

12 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La tecnologia 3D sta trasformando il mestiere del guardaboschi. Grazie ai droni con sensori LiDAR, è possibile generare mappe tridimensionali del terreno per rilevare incendi incipienti, localizzare specie invasive o pianificare rotte di spegnimento. Un esempio chiaro: scansionare 500 ettari in un'ora, cosa che a piedi richiederebbe settimane. Programmi come Pix4Dmatic o Agisoft Metashape elaborano le nuvole di punti.

Drone che vola su una foresta verde, emettendo luce LiDAR, con mappa 3D del terreno su un tablet.

LiDAR e fotogrammetria: l'occhio digitale del guardia forestale 🌲

L'hardware chiave è un drone DJI Matrice 350 RTK accoppiato a un sensore LiDAR L1. Vola a 80 metri, emettendo 240.000 impulsi laser al secondo. Il software Global Mapper converte quei punti in modelli di elevazione con precisione di 5 cm. Si usa anche QGIS per analizzare la vegetazione: rileva alberi caduti o cambiamenti nella densità del sottobosco. Tutto si sincronizza in tempo reale con un tablet resistente all'acqua.

Addio alla mappa sporca, benvenuto al modello 3D che non si bagna 🗺️

Prima il guardaboschi portava una mappa di carta piegata che sembrava una fisarmonica dopo la prima pioggia. Ora, con il modello 3D sul suo tablet, può vedere esattamente dove si trova quella scoiattola che si è persa. La parte negativa: se gli cade il drone nel fiume, la tecnologia 3D non serve a nulla. Ma ehi, almeno la mappa di carta non si bagna più.