La tecnologia 3D permette ai giudici di analizzare scene del crimine o incidenti stradali senza spostarsi. Un esempio chiaro è la ricostruzione virtuale di un sinistro stradale, dove il giudice può osservare da qualsiasi angolazione la posizione dei veicoli. Ciò evita interpretazioni errate basate su foto fisse o testimonianze confuse.
Programmi chiave per la ricostruzione forense 🛠️
Per farlo si utilizzano programmi come Autodesk ReCap per scansionare con droni o sensori LIDAR, e Blender per modellare la scena in 3D. Successivamente, strumenti come Unity o Unreal Engine permettono di creare un percorso virtuale interattivo. Il giudice indossa degli occhiali per realtà virtuale (come Oculus Quest) per esaminare ogni dettaglio: distanze, ostacoli o angoli di impatto. Il tutto viene registrato come prova digitale peritale.
Il giudice che soffriva di nausea con gli occhiali VR 🤢
Immaginate il giudice Martínez, un signore di 60 anni, che si mette gli occhiali VR per vedere una ricostruzione di un investimento. Dopo 30 secondi era già verde e chiedeva se poteva sedersi. Meno male che l'avvocato aveva portato un sacchetto di carta per ogni evenienza. La tecnologia avanza, ma la resistenza alla nausea rimane un crimine irrisolto.