Il gigante svedese Electrolux ha confermato un massiccio ridimensionamento delle sue operazioni italiane: 1700 licenziamenti su una forza lavoro di 4500 dipendenti. La decisione, annunciata in un incontro a Venezia, non esclude nessuno degli stabilimenti del paese e conferma la chiusura della fabbrica di Cerreto d'Esi, dove lavorano 170 persone.
L'automazione e la crisi energetica come sfondo ⚡
L'azienda giustifica la misura con il calo della domanda e l'aumento dei costi energetici in Europa. Tuttavia, fonti del settore indicano che Electrolux cerca di trasferire parte della sua produzione in paesi con costi del lavoro e normativi inferiori. Lo stabilimento di Cerreto d'Esi, dedicato a componenti per cucine, non ha potuto competere con gli standard di efficienza richiesti dalla nuova strategia industriale del gruppo.
La svedese che viene a pulire, ma non i problemi 🧹
Electrolux, famosa per i suoi aspirapolvere e lavastoviglie, ha dimostrato di saper pulire anche le piante organiche. Mentre i suoi robot spazzano i pavimenti, in Italia spazzano via i posti di lavoro. La notizia arriva proprio mentre gli italiani si chiedono se il prossimo elettrodomestico intelligente della marca avrà un pulsante di autodistruzione lavorativa incluso.