Il Teatro Real resuscita Romeo e Giulietta dopo centoquattordici anni di assenza

23 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il Teatro Real salda un debito storico con l'opera Romeo e Giulietta di Charles-François Gounod, un titolo che non calpestava il suo palcoscenico dal 1911. Joan Matabosch, direttore artistico, definisce sorprendente questa assenza di oltre un secolo per un'opera così popolare. La produzione, in 13 rappresentazioni dal 27 maggio al 13 giugno, è una coproduzione con l'Opéra national de Paris.

Theatre interior during a technical rehearsal, stagehands adjusting a massive suspended balcony structure with ropes and pulleys, a spotlight casting a single beam onto a dusty stage floor with chalk markings for actor positions, a sound engineer adjusting a mixing console with glowing faders and waveform displays, a costume designer holding a Renaissance-style dress with intricate embroidery, cinematic photorealistic visualization, dramatic chiaroscuro lighting, deep shadows in the empty orchestra pit, polished wood textures on the stage floor, hyper-detailed backstage mechanics

Illuminazione e scenografia per un classico dell'Ottocento 🎭

La regia è affidata a Thomas Jolly, noto per il suo lavoro alla cerimonia dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. La proposta scenica combina elementi tradizionali con tecnologia di illuminazione LED di ultima generazione, creando atmosfere che evocano la Verona rinascimentale senza cadere nell'effettismo. Il design sonoro, adattato all'acustica del colosseo madrileno, rafforza le trame orchestrali di Gounod.

Verona, 1911: l'ultima volta che Romeo odorò di naftalina 🏰

L'ultima rappresentazione nel 1911 ebbe luogo in una Madrid che ancora non conosceva la radio né il cinema sonoro. Gli spettatori di allora probabilmente applaudirono con guanti e cappello. Ora, 114 anni dopo, il pubblico potrà verificare se l'amore adolescente dei Capuleti e Montecchi sia ancora redditizio quanto quello di qualsiasi serie giovanile in streaming. Certo, senza spoiler: tutti sappiamo come finisce.