Il polpo che risolse l’albero genealogico in Creature straordinariamente brillanti

09 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il film Netflix uscito a maggio 2026, Remarkably Bright Creatures, ha fatto parlare di sé nei forum. La trama segue Tova, una donna delle pulizie in un acquario che stringe un legame con Marcellus, un polpo gigante del Pacifico. Il colpo di scena finale rivela che Cameron, il suo giovane compagno, è in realtà il suo nipote perduto, tutto grazie a un anello inciso con le iniziali EELS.

Un polpo gigante osserva dal suo acquario mentre Tova e Cameron, emozionati, tengono un anello inciso con EELS.

L'anello e il DNA: chiavi tecniche della sceneggiatura 🐙

L'oggetto che scatena il finale è un anello con le iniziali EELS, appartenuto a Erik Ernest Lindgren Sullivan, il figlio defunto di Tova. Cameron lo indossa senza sapere che il suo vero padre non è Simon Brinks, ma lo stesso Erik. Il film usa questo dettaglio come un macguffin narrativo: un oggetto fisico che collega generazioni. La sceneggiatura evita spiegazioni forzate e lascia che la logica dell'anello parli da sola, supportata dalla memoria visiva del polpo.

Quando il polpo sa più della tua famiglia 🔍

Scopriamo che Marcellus, il polpo, è il vero detective del caso. Mentre gli umani si perdono in supposizioni su padri assenti e amici gay, il cefalopode ha già risolto il mistero. La morale è chiara: se vuoi sapere chi è tua nonna, chiedi a un polpo. O, meglio, controlla i tuoi anelli prima di fare pasticci con teorie su Simon Brinks.