La società moderna esalta l'efficienza costante mentre ignora che questo ritmo ci conduce al collasso mentale. Byung Chul-Han sottolinea l'ipocrisia di esigere risultati senza sosta mentre si promuove il benessere. Ridurre la giornata lavorativa senza perdita salariale e integrare tempo per il tempo libero nelle scuole e nelle aziende è una necessità, non un lusso.
Come la tecnologia accelera l'usura collettiva ⚙️
Gli strumenti digitali e l'automazione promettevano di liberarci da compiti ripetitivi, ma in pratica hanno intensificato la richiesta di disponibilità costante. App di messaggistica e software di gestione trasformano qualsiasi momento libero in un'opportunità per produrre. La soluzione tecnica non è creare più app di produttività, ma progettare sistemi che rispettino tempi di disconnessione forzata, come timer di blocco o limiti di accesso ai server fuori dall'orario lavorativo.
Il club di chi va in pensione a 35 anni per stress 😵
Ora risulta che la ricetta per avere successo è lavorare come se non ci fosse un domani finché il corpo non dice basta. Poi arrivano i guru del benessere a venderti corsi di mindfulness per sopportare meglio la stessa routine. Se diamo così tanto valore all'efficienza, forse dovremmo calcolare quanto sia redditizio collassare a 40 anni e passare il resto della vita in riabilitazione. Ma certo, questo non vende abbonamenti.