Il produttore francese Marc du Pontavice, candidato all'Oscar, cerca da anni di adattare Listen to the Moon di Michael Morpurgo. Il romanzo, con la sua struttura parallela, presentava una sfida complessa per lo schermo. La svolta chiave è arrivata con lo storyboard artist Olivier Clert, che ha ristrutturato la storia incentrandola su Lucy, l'enigmatica bambina dai capelli bianchi che appare nelle Isole Scilly durante la guerra.
Ristrutturazione narrativa: dall'osservazione adulta all'azione infantile 🎬
Nel libro, Lucy è muta e la trama viene filtrata attraverso la prospettiva adulta. Per il film, Clert l'ha trasformata in un personaggio attivo ed espressivo. Sono stati aggiunti dialoghi che la pongono al centro emotivo della storia. Questo cambiamento non solo ha risolto il problema strutturale, ma ha permesso una narrazione più dinamica, dove l'animazione serve per esplorare il suo mondo interiore e il suo silenzio originale diventa una scelta narrativa, non una limitazione tecnica.
Lucy parla, ma lo sceneggiatore è rimasto senza voce (di puro stress) 😅
Certo, la sfida era enorme: far parlare una bambina muta senza che i fan del libro decretassero la morte dell'opera originale. Alla fine, la soluzione è stata tanto semplice quanto darle dialogo e personalità. Ora Lucy non solo parla, ma probabilmente dà il suo parere sul clima delle Isole Scilly. Il vero miracolo è che Olivier Clert non abbia avuto bisogno di un logopedista dopo averla riscritta.