Il Governo investe settecentocinquantadue milioni in microchip con Diamond Foundry a Saragozza e Cáceres

23 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il governo spagnolo, tramite la Società Spagnola per la Trasformazione Tecnologica (SETT), destinerà 752 milioni di euro all'azienda Diamond Foundry. L'obiettivo è produrre componenti per microchip in nuovi stabilimenti a Saragozza e Cáceres. L'investimento sarà convogliato attraverso una società congiunta che integrerà la filiale spagnola di Diamond Foundry, la SETT e altri soci privati. Diamond Foundry ha già acquisito il terreno che occupava Becton Dickinson nel poligono Empresarium di Saragozza per avviare il progetto.

cleanroom fabrication facility interior, workers in white suits handling silicon wafers near advanced lithography machines, Diamond Foundry logo visible on equipment screens, engineers inspecting microchip components under magnifying lenses, glowing blue light from plasma etching tools, industrial metallic surfaces reflecting sterile white ceiling panels, motion blur of robotic arms transferring wafer cassettes, photorealistic engineering visualization, cinematic lighting with cool blue tones and warm amber accents, ultra-detailed semiconductor manufacturing environment

Diamanti sintetici per semiconduttori di nuova generazione 💎

Diamond Foundry utilizza una tecnologia che coltiva diamanti sintetici per usarli come substrati nei semiconduttori. Questi diamanti offrono proprietà superiori nella dissipazione del calore e nell'efficienza energetica rispetto al silicio tradizionale. Nei nuovi stabilimenti aragonese ed estremegno verranno prodotte wafer di diamante per chip ad alta potenza, destinati a centri dati e veicoli elettrici. La produzione inizierà nel 2026 e si prevede che genererà centinaia di posti di lavoro tecnici. La scommessa del governo mira a posizionare la Spagna nella catena del valore dei semiconduttori, un settore strategico a livello globale.

Da siringhe a diamanti: il poligono diventa di moda 😄

Il poligono Empresarium di Saragozza è passato dalla produzione di materiale sanitario alla coltivazione di diamanti sintetici per microchip. Sembra quasi la trama di un film di fantascienza low cost: se prima uscivano siringhe dalla Becton Dickinson, ora usciranno pietre preziose che non potrai regalare alla tua compagna perché valgono di più come dissipatore di calore. Certo, almeno il poligono non rimarrà vuoto. E chissà, forse tra qualche anno i vicini potranno vantarsi che i loro microonde hanno diamanti made in Saragozza.