Uno studio recente ha dimostrato che il cervello umano può adattarsi a percepire ali virtuali come parte del proprio corpo. Venticinque partecipanti, dotati di visori per la realtà virtuale e sensori di movimento, hanno imparato a volare per una settimana. Vedevano il proprio riflesso come figure alate e controllavano le ali muovendo le braccia, schivando palle d'aria e sorvolando scogliere. I risultati mostrano notevoli cambiamenti neuronali.
Neuroplasticità in azione: la corteccia visiva si riconfigura 🧠
Dopo l'addestramento, i ricercatori hanno osservato che la corteccia visiva, l'area che normalmente risponde alle immagini delle parti del corpo, ha iniziato a reagire con maggiore intensità alle immagini di ali, in modo simile a come risponde alle braccia. Questo cambiamento suggerisce una riassegnazione neuronale: il cervello ha iniziato a trattare le ali come estensioni corporee. L'esperimento ha utilizzato compiti di volo con ostacoli e riflessi in specchi virtuali per rafforzare l'illusione di appartenenza, dimostrando la plasticità del sistema nervoso.
Ali digitali: il prossimo accessorio di moda per schivare i capi 🦅
Ora che sappiamo che il cervello può accettare le ali come parte del corpo, manca solo che gli sviluppatori aggiungano una modalità multigiocatore per schivare non palle d'aria, ma le email di lavoro. Immagina di arrivare volando in ufficio virtuale e che il tuo capo ti chieda di atterrare per firmare documenti. Per ora, lo studio dimostra che, con sufficiente addestramento, anche un umano con le braccia stanche può sentirsi come un angelo.