L'opera di Hayao Miyazaki torna sugli schermi spagnoli questo venerdì 15 maggio, per gentile concessione di Vértigo Films. La riprogrammazione coincide con il Premio Principessa delle Asturie 2026 per lo Studio Ghibli. Il film, con la sua narrazione senza tempo e la sua esibizione visiva, rimane un punto di riferimento dell'animazione che connette diverse generazioni.
L'animazione dietro l'isola fluttuante di Laputa 🎬
La produzione del 1986 segnò una pietra miliare tecnica combinando animazione tradizionale con fondi dettagliati a matita e acquerello. Miyazaki supervisionò personalmente gli storyboard per coreografare le sequenze di volo e azione. Il design della città fluttuante richiese riferimenti all'architettura gallese ed europea, mentre l'uso della musica di Joe Hisaishi rafforzò l'atmosfera epica. Il film fu uno dei primi titoli Ghibli a utilizzare processi di compositing digitale per alcuni effetti di luce.
40 anni e la pietra volante è ancora senza manuale di istruzioni 😅
Vedere Pazu e Sheeta correre per i cieli con una pietra blu che fa levitare le rovine ci ricorda che, nel mondo reale, non riusciamo nemmeno a tenere stabile un drone in una giornata ventosa. Nel frattempo, i pirati di Dola dimostrano che, con una buona logistica aerea, persino un furto può essere un piano di famiglia. Certo, nessuno spiega come abbiano caricato così tanto carbone nel dirigibile senza che affondasse al decollo.